Apice produttivo e tensioni - 1977

la timeline di Bagnoli

Massimo livello di produzione e forti tensioni sociali. La fine degli anni Settanta è scandita dalle contraddizioni
che l’industrializzazione porta con sè: scioperi, rivendicazioni operaie e conflitti sindacali.

Alla fine degli anni Settanta, Bagnoli è uno dei principali centri produttivi della siderurgia nazionale.
Migliaia di operai, un ruolo centrale nell’economia locale e nel sistema industriale italiano ma un nodo difficile da sciogliere, le prime, profonde tensioni tra i lavoratori e l’azienda.
Comincia l’epoca della lotta per i diritti.Il contesto degli anni ’70, segnato da crisi economiche, inflazione e trasformazioni industriali,
si rifletteva anche all’interno della fabbrica. Gli operai partecipavano a scioperi e mobilitazioni, rivendicavano migliori condizioni di lavoro, salari più equi e maggiore sicurezza.
Inoltre, cresceva la consapevolezza degli effetti negativi dell’attività industriale sull’ambiente e sulla salute, alimentando ulteriori preoccupazioni tra la popolazione.
Il 1977 rappresenta un momento emblematico: da un lato il culmine della capacità produttiva, dall’altro l’emergere di contraddizioni che avrebbero contribuito,
negli anni successivi, al declino dello stabilimento e alla sua progressiva dismissione.

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